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Chi Siamo

STORIA

MISSION

CRITERI OPERATIVI

L'IMPORTANZA DI ESSERE SOCIO

ORGANIGRAMMA SOCIETARIO

L’idea di una Cooperativa di servizi nell’ambito della salute mentale fu presentata per la prima volta ad un corso per volontari organizzato da Mons. Giorgio Scarsini (sacerdote della Diocesi di Verona, già Parroco-Abate di Isola della Scala – Vr e successivamente Vicario Episcopale per la carità e la salute per la Diocesi di Verona) presso il Centro Toniolo nel 1987, con la partecipazione dell’AITSAM una associazione di familiari di malati con patologie psichiatriche.

Mons. Giorgio Scarsini aveva fondato nel 1978 “La Piccola Fraternità” di San Zenetto a Verona, dopo averne fondate o ispirate numerose anche in altre Diocesi. Nel 1988 sperimentata la difficoltà di assistere e riabilitare persone con patologia psichiatrica insieme a persone con disabilità psico-fisica, propri delle Piccole Fraternità, ha dato vita, insieme all’AITSAM (Associazione di familiari di persone con patologia psichiatrica) alla FARSI PROSSIMO SOC. COOP. SOC. – ONLUS , perché si curasse specificamente di loro, “facendosi loro prossima”, come recita la ragione sociale.

Due furono quindi gli Enti fondatori: LA PICCOLA FRATERNITA’ DI SAN ZENETTO di Mons. Giorgio Scarsini, che promosse i principi valoriali di riferimento (rispetto della dignità del malato, attenzione alla persona) e fornì i primi mezzi di sostentamento (sede, finanziamenti, amministratori volontari); L’AITSAM,  Associazione di familiari di malati psichiatrici, che ne caratterizzò l’ambito di servizio (la specializzazione in ambito psichiatrico).

La nuova Cooperativa intendeva proporsi all’Azienda ULSS come valida offerta di servizi di assistenza e di riabilitazione delle persone con patologia psichiatrica, una Cooperativa che mantenesse viva un’anima, quella del volontariato cristiano, e insieme offrisse le prestazioni professionali di personale preparato e qualificato a questo servizio.

Professionalità, motivazione, rispetto della persona cristianamente intesa nella sua dimensione umana e spirituale, sono le doti richieste ai suoi operatori. Una Cooperativa specializzata nella salute mentale.

La FARSI PROSSIMO SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE – ONLUS intende onorare il suo nome impegnandosi per un servizio specifico e qualificato nell’ambito della salute mentale. Sarà valore guida della qualità del servizio il riconoscimento ed il rispetto della dignità e libertà della persona con patologia psichiatrica.

La Cooperativa vuol essere inoltre segno e testimonianza di solidarietà sul territorio nell’ambito della salute mentale,  diffondendo una cultura dell’accoglienza e promuovendo iniziative per la prevenzione e la lotta allo stigma sociale.

LO SPIRITO CHE LA ANIMA: “Farsi Prossimo” è un nome che racchiude la finalità ultima e profonda della cooperativa: spendere la propria vita professionale con dedizione e competenza a favore del prossimo, in questo caso rappresentato dalle persone affette da patologie psichiatriche, ma non per questo meno ricche di potenzialità e di competenze sociali da rinforzare e sviluppare.

Parlare attraverso i segni significa per la cooperativa anche essere coerenti e fedeli alla propria mission. A partire dai propri valori, la testimonianza è quotidiana rispetto ai principi di equità e giustizia. Ciò significa confrontarsi ogni giorno con il mondo “esterno” proponendo con convinzione i propri ideali, e scegliere di agire sempre secondo coscienza.

Vale sempre il principio della centralità della persona cristianamente intesa, dove la dimensione umana e quella spirituale sono parimenti fondamentali. E a chi si relaziona con le fasce più deboli è richiesto rispetto, motivazione e professionalità.

Per il raggiungimento degli scopi prefissati, la Cooperativa si sforza di operare nel rispetto dei seguenti criteri:

  • selezione di personale qualificato.
  • attenzione alla formazione in continuo aggiornamento
  • attribuzione graduale a tutti gli operatori della cooperativa della qualità di soci. Tale qualifica li aiuta a coltivare quel “senso di appartenenza”, che rafforza in loro l’identità di operatori sociali attivi in un particolare settore qual è quello della salute mentale.
  • ricerca e sperimentazione delle possibili strategie di integrazione tra sociale e sanitario.
  • utilizzo e valorizzazione della parte sana della persona, mediante l’uso mirato del quotidiano come spazio di normalità, e la promozione di attività ricche di stimoli riabilitativi.
  • sensibilizzazione, individuazione, sostegno e promozione delle reti primarie e sociali di solidarietà e delle risorse spontanee del territorio.

L’art. 5 dello Statuto della Cooperativa

Il numero dei soci è illimitato e non può essere inferiore al minimo stabilito dalla legge. I soci cooperatori, nell’ambito degli organi preposti:

  • concorrono alla gestione dell’impresa partecipando alla formazione degli organi sociali e alla definizione della struttura di direzione e conduzione dell’impresa;
  • partecipano alla elaborazione di programmi di sviluppo e alle decisioni concernenti le scelte strategiche, nonché alla realizzazione dei processi produttivi dell’azienda;
  • contribuiscono alla formazione del capitale sociale e partecipano al rischio d’impresa.

Professionalità, motivazione, rispetto della persona cristianamente intesa, nelle sue dimensioni umane e spirituali, sono le doti richieste ai suoi operatori. Noi crediamo che questa componente umana e cristiana sia un fondamento sicuro e debba essere un riferimento costante per l’operatore nel suo rapporto con le persone.

Perchè Cooperativa?

Nel corso di questi venticinque anni di attività, gli obiettivi non sono variati. Da un lato la forma giuridica costituisce una opportunità per risolvere una serie di problematiche che il settore pubblico si trova costantemente ad affrontare; nel settore sociale, in particolar modo, la collaborazione tra le diramazioni locali del Servizio Sanitario Nazionale (le ULSS) e il privato sociale appare sempre più necessaria per svariati motivi. Ad esempio, la necessità di mantenere una forte impronta territoriale del servizio erogato e contemporaneamente l’urgenza di contenere i costi di gestione su livelli compatibili con le esigenze di bilancio. In questo contesto si colloca il socio lavoratore della cooperativa sociale, vero punto di incontro tra istanze diverse ma indispensabili per garantire una qualità del sevizio adeguata agli standard richiesti attualmente nei paesi con il nostro.La situazione de mercato del lavoro ha subito rapidi e preoccupanti mutamenti in vari settori; anche il settore sociale ha dovuto trovare difficili equilibri tra l’alto livello di idealismo che di cui è solitamente dotato l’operatore sociale e le esigenze di bilancio delle cooperative stesse, che risentono talmente delle diminuite risorse assegnate  alla sanità nazionale. Ma deve restare immutato lo slancio teso a organizzare il lavoro in modo sinceramente indirizzato verso le esigenze dei pazienti; nel caso della cooperativa Farsi Prossimo, i pazienti psichiatrici.

Equilibrio tra esigenze diverse del settore pubblico e privato; inserimento nel mondo del lavoro di operatori motivati. Sono due importanti pilastri che hanno conferito un’impronta significativa al percorso della cooperativa, ma un altro elemento deve essere sottolineato. Si tratta di un incontro fondamentale tra un religioso, don Giorgio Scarsini, e il mondo del laicato impegnato nel sociale. Le potenzialità scaturite da questo incontro definiscono il senso ultimo dell’impegno dei soci: rinnovare lo slancio iniziale e la concretezza della proposta.

L’importanza di essere socio

Lavorare in una cooperativa sociale significa avere come punto di riferimento obiettivi importanti che possono essere identificati nella mission: promozione umana, accoglienza, inclusione nel tessuto sociale. Quale contributo può dare il singolo socio con il proprio lavoro per raggiungere questi obiettivi? Entrano in gioco le caratteristiche personali.

Ogni persona ha una sua storia che gioca un ruolo cruciale nello svolgimento delle mansioni lavorative. Le esperienze scolastiche, formative e culturali, oltre alle precedenti esperienze lavorative, forniscono la base sulla quale si innesta il lavoro dell’operatore che può così essere vissuto senza l’assillo di doversi uniformare a criteri rigidi e prestabiliti; al contrario, questa modalità apre la possibilità di inserire dinamiche relazionali appartenenti alla propria esperienza personale, purché condivise e riconoscibili dal gruppo di lavoro. Inoltre, è un approccio che evita il rischio di incorrere in una visione pessimistica e ineluttabile del disagio psichiatrico (presunta “malattia incurabile”) oppure in una eccessiva superficialità nell’interazione con le persone che soffrono di questi problemi.

Questo aspetto si abbina alla competenza specifica su determinati settori che riguardano il lavoro dell’operatore: essa deve emergere ed essere valorizzata nell’ambito dell’equipe. Gli esempi sono molteplici: laboratori espressivi per la produzione di oggetti di artigianato, manufatti artistici, uso di materiali vari (legno, stoffa, carta, plastica, ecc.); attività fisica e sportiva; musica e teatro; corsi di disegno; attività ricreative e gite. Altri incarichi possono essere affidati agli operatori, diversi per ogni contesto. In tutti questi ambiti le capacità dell’operatore, se effettivamente presenti, devono mettersi a disposizione del lavoro complessivo dell’equipe in modo tale da garantire un valore aggiunto. Nella cornice del lavoro di gruppo va inquadrata correttamente la competenza del singolo; lo scopo, come sempre, è contribuire a migliorare la situazione complessiva dei nostri pazienti. Se le attività svolte sono adatte alle caratteristiche del singolo operatore, anche il normale corso della quotidianità ne risente in maniera positiva.

La formazione obbligatoria e i relativi aggiornamenti hanno l’indubbio pregio di permettere all’operatore di confrontarsi regolarmente con le tematiche riguardanti il suo lavoro: corso antincendio, corso di primo soccorso, formazione stato/regione. Ma le fondamenta della cooperativa sociale sono costituite dal valore intrinseco del socio; un capitale di esperienza e di competenza nel settore che va messa a disposizione per il buon andamento delle strutture dove siamo impegnati ogni giorno.

FARSI PROSSIMO SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE – ONLUS

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